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"Il ricorso a un'armonizzazione di tipo tonale-modale, l'eleganza del tocco, la cura minuziosa con cui sa scegliere le note giuste, l'improvvisare pacato ma non per questo meno capace di calarsi in profondità, la predilezione per situazioni prevalentemente intimistiche, comunque sempre molto musicali; fa tutto di lui una piacevole scoperta."
Stefano Arcangeli (Musica Jazz)
"Il giovane pianista , senza nessuna presunzione, soltanto con la voglia di dialogare con il contrabbasso e la batteria, è riuscito a creare atmosfere molto fluide, dinamiche e soprattutto melodiche in questo suo disco d'esordio."
Nino Marchesano (Musica-la Repubblica)
"Le melodie di questo CD sono tutte delle composizioni originali. Questa musica trasmette una grande atmosfera, ascoltando questo disco, difatti, si può immaginare il mondo di Michel Petrucciani."
jazzLife (Contemporary Jazz Magazine Japan)
"La musica proposta non risponde alla logica del prodotto ben confezionato, pur essendo curata in ogni particolare; poi, perché non lascia spazio a velleitarismi e sciatterie esecutive, rivelando invece un senso del collettivo ammirevole e una qualità di scrittura non comune, dimostrando, in ultima analisi, di possedere quella coerenza espressiva che è indice dell'esistenza di una cifra stilistica, di una poetica."
Maurizio Franco
"Preciso, essenziale, il suo pianismo è riconoscibile per il grande lirismo e il trasporto nelle improvvisazioni."
Biagio Coscia (Il Tempo)
"Non c'è magniloquenza e velleitarismo, i brani scivolano via con facilità, rendendolo, cosa rara per un disco di jazz, anche gradevole come sottofondo."
Stefano Prestimone (Il Corriere del Mezzogiorno)
"In effetti, molti pregi stanno prima di tutto nel mirabile equilibrio tra sonorità, dinamiche, arrangiamenti e libertà espressiva delle voci solistiche, sempre al servizio del profondo e accorato lirismo di splendidi temi."
Sergio Albertoni (Corriere del Ticino)
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